Lo sfratto confessionale di Teramo
(la carità cristiana della “chiesa padrona”)

Prologo

Il secolo appena concluso ha abituato l’opinione pubblica a una falsa realtà in cui la Chiesa e la carità cristiana si sarebbero opposte al materialismo e all’opulenza dei padroni ricchi nei confronti dei poveri e degli indifesi.
Ma cosa succede quando la chiesa e la carità cristiana diventano "padroni"?
Avranno la stessa considerazione per i poveri e gli indifesi?
Gli uomini sono sempre uomini, indipendentemente dal loro abito.

Il fatto

In provincia di Teramo, presso il comune di sant’Egidio alla Vibrata, abita il Sig. Paolo Pediconi.
Il sig. Paolo Pediconi è paraplegico e vive su una sedia a rotelle da oltre 20 anni.
In data 16 marzo 2006 il Sig. Pediconi ha ricevuto un avviso di sfratto esecutivo per il 31 luglio dello stesso anno dalla casa dove risiede (di proprietà del parroco don Giulio Balestra) senza che il Comune e le istituzioni locali si siano preoccupate della sua sorte e dei suoi diritti fondamentali (così come sancito dall’art. 25 della Dichiarazione Universale e così come previsto dallo Statuto del comune di s. Egidio alla Vibrata).
Il sig. Pediconi vive di una pensione di invalidità di 600 euro mensili e non ha parenti o conoscenti che possono ospitarlo.

Cos’è accaduto

La mattina del 31 luglio 2006, fin dalle 7 del mattino, gli abitanti di s. Egidio alla Vibrata hanno visto un insolito andirivieni a via del Colle 20 di fronte alla casa del sig. Pediconi.
Poco dopo sono apparsi alcuni cartelli gialli con le scritte nere che inneggiavano all’art. 25 della Dichiarazione Universale e a quanto riportato sullo statuto del Comune sui diritti degli anziani e dei disabili.
Nel giro di un’ora il numero dei presenti davanti all’abitazione è triplicato.
Un non ben definito Gruppo per la difesa dei diritti della casa aveva iniziato un picchettaggio di fronte all’abitazione del Sig. Pediconi in attesa dell’arrivo dei pubblici ufficiali.
Un giornalista (che dirige una rubrica per Sky) che era con il gruppo ha iniziato a intervistare il sig. Pediconi mentre un operatore riprendeva l’evolversi degli eventi e intervistava i locali.
Alle 10:30, quando dei pubblici ufficiali non si vedeva traccia, una delegazione del gruppo si è recata al tribunale di Giulianova per conoscere la posizione del Sig. Pediconi.

Le ore passano e gli ufficiali non si vedono.

Alle 12:05 arriva una telefonata: il tribunale ha deciso di concedere un rinvio allo sfratto (gli ufficiali non avendo ricevuto ulteriori comunicazioni dalla controparte non possono procedere e alcuni membri del gruppo più scaltri nelle trattative sugli sfratti riescono a ottenere un rinvio anche facendo leva sulle condizioni di invalidità dell’inquilino).
Ma non finisce qui: mentre il picchettaggio continua, la delegazione si reca al municipio di S. Egidio alla Vibrata e informa le istituzioni locali che in caso di mancata presa di coscienza della situazione il caso diventerà nazionale.
Di fronte alle telecamere e a un’associazione che prende posizione, l’atteggiamento (che negli ultimi giorni era stato di attaccare il telefono in faccia a qualsiasi chiamata concernente il caso Pediconi), cambia radicalmente: il Comune si prenderà cura del caso.

Nessuno aveva ancora modo di sapere che l’UAAR era riuscita a intervenire presso il piccolo comune per impedire lo sfratto di un povero invalido.
Ma quando alle 14 è arrivata una giornalista del Centro e gli esiti dell’operazione erano ormai certi, il coordinatore del Circolo di Roma ha rilasciato un’intervista e ha presentato l’associazione, spiegando anche come all’interno della stessa diversi gruppi si fossero organizzati in via autonoma per intervenire anche su materie extra-statuto che non contravvenissero alle tesi dell’UAAR.
Nel pomeriggio la rete televisiva TVQ di Pescara ha intervistato in diretta (trasmettendo su tutto l’Abruzzo) Rinaldo Tesei sugli eventi della giornata e l’impegno di alcuni gruppi afferenti all’associazione per la difesa degli sfrattati, il coordinatore del Circolo di Pescara Roberto Anzellotti sull’attività generale dell’UAAR (con cui TVQ inizierà una collaborazione).

Com’è potuto accadere

Da più di un anno il circolo di Roma ha collaudato un regolamento per le attività extra statutarie
Questo regolamento non solo ha terminato ogni problema relativo a conflitti di cordata politica (a Roma non si litiga più su questioni di guerra-pace e di partecipazione alle manifestazioni di ogni genere), ma ha anche permesso al circolo di poter venire a contatto in via ufficiosa con molte realtà.
Una delle ultime creazioni è stata il Tavolo monotematico per i diritti della casa e degli sfrattati che ha permesso la partecipazione in via ufficiosa del circolo di Roma a numerose manifestazioni per la difesa degli inquilini residenti in abitazioni di proprietà della Chiesa che sono a rischio sfratto (e che a Roma sono diverse decine di migliaia).
Negli ultimi mesi, di fronte all’ormai evidente riunificazione con i NoGod, la collaborazione tra le due associazioni si è fatta più serrata al punto che agli inizi di giugno Carlo Brunori e Giulio Vallocchia hanno segnalato al coordinatore di roma la possibilità di intervenire sull’episodio di s. Egidio alla Vibrata (riportato in un trafiletto del Messaggero dell’Abruzzo) per ottenere visibilità e capovolgere la famosa falsa immagine degli atei che sono privi di valori di fronte a una Chiesa che si presenta sempre virtuosa e a difesa dei deboli.
L’operazione sembra realizzabile: dopo aver contattato il sig. Pediconi e aver chiarito la sua posizione, si riuniscono tutti i membri del Tavolo monotematico per i diritti della casa e degli sfrattati; i rischi e le incognite sono tanti (occorre essere lì dalle primissime ore del mattino, perchè nessuno sa a che ora arriveranno gli ufficiali), ma vale la pena tentare.
In una riunione tecnica si valutano pro e contro, la possibilità di agire sotto mentite spoglie attraverso il tavolo monotematico può mettere al riparo da eventuali fallimenti.
Dopo ripetuti contatti con l’inquilino, in data 22 luglio Francesco Paoletti (con la scusa di una gita in moto) compie una ricognizione in incognito a s. Egidio alla Vibrata, incontra il Sig. Pediconi e si accerta della veridicità delle circostanze.
La sera dopo parte una mail a tutto il circolo di Roma e al Circolo di Pescara: tutti i volontari che vorranno partecipare dovranno fare una levataccia il 31 mattina (alle 5 bisognerà essere all’imbocco dell’autostrada A24).

Tra circolo UAAR di Roma, NoGod, Circolo di Pescara, Comitato Romano Lotta Casa e simpatizzanti locali si riesce a raggiungere la cifra di 20 persone (ampiamente sufficiente per una simile realtà locale).
L’ultima settimana è costellata da una serie di contatti circostanziati con la stampa (per evitare fughe di informazioni e far partire la notizia solo al momento giusto) e da contatti di altri iscritti che chiedono di partecipare all’operazione (tra cui il grande Aldo Torchiaro la cui collaborazione è stata fondamentale).
Un primo gruppo parte la sera del 30 alla volta di Pescara per incontrare i giornalisti di TVQ e gli altri amici del circolo di Pescara.
Un secondo gruppo parte da Roma alle 5 del 31 luglio e arriva a a. Egidio alla Vibrata alle 7:10 per costituire la prima avanguardia del picchetto in attesa di tutti gli altri da Pescara.
Il resto è storia.

La sera al ritorno eravamo tutti stanchi, ma il morale era alto.
L’organizzazione che ha visto coinvolti ben due circoli UAAR nonché i membri di ben altre due associazioni è stata anche un buon successo di coordinamento.

La sera stessa il Coordinatore di Roma nel suo comunicato ha inoltrato i più sentiti ringraziamenti a tutte le seguenti persone che hanno partecipato:

  • Carlo Brunori (NoGod), per aver ideato l’operazione e collaborato alla sua esecuzione
  • Sergio D’Afflitto (UAAR), per aver coordinato e condotto il primo gruppo a Pescara e la delegazione al Tribunale di Giulianova
  • Aldo Torchiaro (UAAR), per aver messo la sua esperienza giornalistica a disposizione dell’associazione
  • Guido Decrock, Paolo De Francesco, Simone Navarra, Valentino Salvatore e Alessandro Coppola (UAAR Roma), per aver affrontato un’alzataccia nonché una delle più calde giornate dell’anno
  • Roberto Anzellotti, Augusto Anzellotti e Alana Cardinale (UAAR Pescara), per il loro supporto logistico
  • Anna La Vista (UAAR Roma e Comitato Lotta Casa), Rinaldo Tesei e Nancy Jacobson (Comitato Lotta Casa), per la loro esperienza nel gestire le questioni degli sfratti
  • Maria Pia La Vista, per i suoi contatti con TVQ
  • Paolo Mucci Marano, per il contributo con la sua mitica telecamera
  • Gioia Salvatori, per i suoi contatti con Il Centro
  • Giulio Vallocchia (NoGod), Elena Dobici e Adele Orioli (UAAR Roma), Alessandro Verga, per il loro sostegno morale da Roma minuto per minuto

Epilogo

Dopo tre mesi di tensione con il parroco e con i pubblici ufficiali, il sig. Pediconi vive ora in una nuova abitazione che il comune di s. Egidio alla Vibrata gli ha messo a disposizione a seguito della sollevazione del caso e della pubblicità da parte dei media locali.
Non ha più avuto contatti con l’UAAR (essendo egli credente).
Alcune delle persone del Comitato Lotta Casa che hanno partecipato all’azione in sua difesa sono state sfrattate dalle loro abitazioni di Roma nei mesi successivi.

 
 


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