19 febbraio 2007:
la manifestazione contro il Concordato

«Nessuno si aspettava che saremmo arrivati lì al momento giusto!»

È stato un vero e proprio blitz!
Organizzato in pochi giorni, con poche forze, ma che (come il 13 gennaio) ha colpito nel punto giusto !
Fondamentale è stata la determinazione di tutti i partecipanti.
Se il 13 gennaio 2007 è stato l'inizio, ora eravamo tutti intenzionati a continuare !
Fintanto che sarebbe stato possibile (insieme alle altre associazioni che avrebbero collaborato con noi), ci saremmo fatti sentire sempre e dovunque, e la stampa si sarebbe dovuta accorgere che esiste un'Italia che dice no.
Quel giorno (nonostante fosse un lunedì pomeriggio) molti tra gli amici iscritti hanno partecipato secondo le loro possibilità o ci hanno sostenuti con lo spirito da casa o dal luogo di lavoro.

I media sono stati tutti un po' disorientati, tant'è che ogni giornale ha assegnato a un'entità diversa la paternità della manifestazione: Repubblica ai Radicali, il Messaggero a SDI e Radicali, ABCom addirittura accusò l'UAAR di aver tentato un'invasione dell'ambasciata.
Gli unici veri proponenti (i Giovani Socialisti) sono stati dimenticati un po' da tutti.
Non preoccupatevi amici! È accaduto spesso anche a noi…

Alle 15 i primi tra i nostri si erano trovati sul posto.
Abbiamo inziato a montare gli striscioni e a inalberare le bandiere.
Come sempre il 90% dell'organizzazione logistica è stato curato dal circolo UAAR di Roma sia la sera prima (dove un insolito vicecoordinatore UAAR si è prodigato per i Radicali come mai ha fatto per il Circolo di Roma), sia il giorno stesso quando abbiamo fornito aste per le bandiere praticamente a tutti.
Dopo le 15 sono arrivati piano piano tutte le altre associazioni aderenti.
Tra i nostri si sono distinti Giulio Vallocchia (il nostro ranger infaticabile come sempre), Paolo De Francesco (con i suoi reportage fotografici), Anna La Vista (che è finita pure su Repubblica), Roberto Corsi (giunto da Latina) e la nostra Liliana (vecchia compagna che mi ha raccontato le sue manifestazioni degli anni 70).
Il tutto mentre Aldo Torchiaro ha fatto il suo ottimo lavoro di corrispondente.
Dopo le 16 sono iniziate ad arrivare le prime auto blu e sono partiti i primi slogan.
Tra i più gettonati: «10, 100, 1000 Porta Pia» e «Stato Libero!».
Non avevamo modo di sapere quale effetto potessero sortire, ma lo abbiamo scoperto oggi leggendo la seconda pagina di Repubblica; ecco il pezzo centrale più divertente:

[…] Fastidioso però il baccano esterno. I radicali sono giunti più numerosi del solito. Non due o tre, ma trenta o quaranta. Forse cento. Non violenti ma urlatori professionisti. A Francesco Rutelli hanno riservato il meglio del repertorio: «Campione di discesa / da radicale / a servo della Chiesa».
Si sente anche da quassù. Sente Prodi, sente Napolitano che alza il calice e di nuovo e purtroppo giunge un boato: «Il Concordato è un magnamagna / Presidente famo come in Spagna». Pare lo facciano apposta quelli là. La polizia è inutilmente allertata. Forse avrebbero dovuti farli arretrare un po'. D'Alema illustra a Bertone e al cardinale Ruini la politica estera italiana, gli sforzi compiuti in Medio Oriente. I radicali, quasi avessero una spia: «D'Alema / Santo subito!».
Voci che rimbalzano come la furia dei clacson dei romani.
Fuori è così. Dentro no, nelle sale e lungo i corridoi si parla e ci si ritrova in un chiacchiericcio riservato, sotto tono. «Un giorno ci incontreremo», ammicca Maria Pia Garavaglia, pro sindaco di Roma, del centrosinistra ma sicuramente molto devota, al ministro della Giustizia
(Antonello Caporale, «All'ambasciata ai Parioli arriva la protesta radicale», la Repubblica, 20 febbraio 2007)

Tra le 16:30 e le 17:30 è arrivato il buio ma sono arrivati anche i rinforzi dagli amici di No-Vat e gli ultimi tra i nostri.
Gli slogan sono continuati, le telecamere riprendevano e i risultati si sono visti in televisione.
Dopo le 18 sono iniziate le interviste, andate avanti fino alle 19, ora in cui abbiamo salutato Ruini sulle note di Guantanamera: uno dei motivi più gettonati della serata (ma con testi tutti nostri inventati al momento: da «Ruini pagaci l'ICI!» a «Ruini paga la luce!»). Chi è stato a casa ha potuto vedere le immagini del TG3 dove sono apparsi le nostre bandiere e i nostri striscioni.

Alle ore 16:55 del 19 febbraio l'ABCom ha diffuso la seguente agenzia:

ITALIA-VATICANO / MANIFESTANTI ANTICONCORDATO RESPINTI A AMBASCIATA
A Villa Borromei per anniversario Patti Lateranensi 19-02-2007 16:55

Roma, 19 feb. (APCom) - Un piccolo gruppo di manifestanti dell'Unione atei agnostici razionalisti (Uaar), con striscioni inneggianti l'ateismo, hanno provato a entrare nella sede dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede a Villa Borromei, dove tra poco inizierà la cerimonia per l'anniversario dei Patti Lateranensi. I manifestanti sono stati respinti dai poliziotti che stanno presidiando l'area.

a cui è seguita la nostra lettera di protesta:

Spett.le redazione

Il sottoscritto Francesco Saverio Paoletti, in qualità di membro del Comitato di Coordinamento Nazionale dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (nonchè Coordinatore del Circolo di Roma della stessa associazione), in relazione all'agenzia APCOM riportata in allegato (riguardante la manifestazione del 19 febbraio contro il concordato), desidera segnalare quanto segue:

  1. Nessuno dei manifestanti si è avvicinato all'ingresso dell'ambasciata e nessuno dei poliziotti ha respinto i manifestanti (al contrario, si sono avute anche manifestazioni di cordialità personale tra poliziotti e manifestanti);
  2. La manifestazione si è svolta in modo civile e senza episodi di contrasto sui giardini antistanti l'ingresso dell'ambasciata sul lato opposto della strada (così come stabilito dagli accordi scritti con la questura) da dove i manifestanti non si sono mai mossi;
  3. La manifestazione è stata indetta dalla Federazione dei Giovani Socialisti e ha visto la partecipazione dell'UAAR, delle associazioni radicali, di diverse personalità della RNP e di rappresentanti del Circolo Mario Mieli, del sito web www.nogod.it e del movimento No-Vat.

Essendo stato presente all'evento dall'inizio alla fine, non riesco a immaginare dove e come possano essere accaduti i fatti riportati. Abbiamo anche ampia documentazione fotografica e video a conferma di quanto riportato nella presente. Presumo pertanto che i fatti di cui all'allegato si riferiscano a qualche altra manifestazione a noi non nota, ma non certo a quella che si è svolta ieri 19 febbraio 2007 a viale delle Belle Arti davanti al numero civico 2 dalle ore 15 alle ore 19 (a cui gli stessi fatti sono stati associati).

Si richiede pertanto rettifica del comunicato stampa in oggetto.

Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento, si porgono distinti saluti

Il giorno dopo, la rettifica APCom:

ITALIA-VATICANO / ATEI RAZIONALISTI : NESSUN INCIDENTE CON POLIZIA
Nota su manifestazione di protesta ieri per Patti lateranensi
20-02-2007 13:46

Roma, 20 feb. (APCom) - L'Unione degli atei e agnostici razionalisti (Uaar) precisa che, in occasione della manifestazione di protesta che si è svolta ieri davanti all'ambasciata italiana presso la Santa Sede per commemorare la firma dei Patti lateranensi, «nessuno dei manifestanti si è avvicinato all'ingresso dell'ambasciata e nessuno dei poliziotti ha respinto i manifestanti».

«Al contrario» - prosegue in un comunicato, a nome dell'associazione, Francesco Saverio Paoletti - «si sono avute anche manifestazioni di cordialità personale tra poliziotti e manifestanti». «La manifestazione» - prosegue la nota - «si è svolta in modo civile e senza episodi di contrasto sui giardini antistanti l'ingresso dell'ambasciata sul lato opposto della strada (così come stabilito dagli accordi scritti con la questura) da dove i manifestanti non si sono mai mossi».

La manifestazione è stata indetta dai Giovani socialisti, e ha visto la partecipazione dell'Uaar, delle associazioni radicali, di diverse personalità della Rosa nel pugno e di rappresentanti del Circolo Mario Mieli, del sito web www.nogod.it e del movimento 'No vat'.

 
 


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