30 marzo 2007
Conferenza con Margherita Hack e Piergiorgio Donatelli

Si è svolta il 30 marzo 2007 presso la Sala "Cola di Rienzo" in via della Consolazione 4 a Roma la conferenza Laicità: garanzia di democrazia e di libertà nella ricerca scientifica che ha visto la partecipazione della grande scienziata Margherita Hack (membro del Comitato di Presidenza dell’UAAR), dell’apprezzatissimo filosofo Piergiorgio Donatelli (docente di Storia della Filosofia Morale Presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza) e di Chiara Lalli (bioeticista dell’Associazione Luca Coscioni).

Quest’importante iniziativa per il circolo di Roma è stata la prima del suo genere dal convegno del 2003 su La laicità indispensabile.
Da quella data infatti il Circolo di Roma non aveva più affrontato la preparazione di grandi convegni.
Le cause di questa scelta sono da ricercare nel basso riscontro da parte del pubblico della Capitale per simili eventi a causa delle dimensioni della città e della contemporaneità di più iniziative e (non ultima) della scarsa collaborazione della stampa.
Ma grazie al nome del membro più illustre del nostro comitato di presidenza la partecipazione del pubblico (in un giorno lavorativo) non è certo mancata, anzi: si è fatta sentire !

Oltre al carattere culturale è stato, quindi, importante anche il messaggio di carattere politico che si voleva far arrivare a un certo panorama della Capitale.

All’arrivo della prof.ssa Hack è partito l’applauso. L’accoglienza è stata calorosa e familiare.
Vera Pegna, in qualità di moderatrice, ha presentato i due relatori, ringraziando il Circolo UAAR di Roma per aver organizzato l’incontro e per aver colto l’ampio orizzonte in cui è collocata la laicità, che oltre a occuparsi della separazione dello Stato dalla Chiesa, costituisce l’humus che serve alla democrazia.
Presente anche Franca Ekert Coen, delegata del Sindaco, la quale si è detta dispiaciuta di non aver potuto avere il primo cittadino presente a questa importante iniziativa.
Dopo l’intervento di Francesco Paoletti, coordinatore del circolo romano dell’UAAR, la parola è stata data alla Hack, che magistralmente ha esposto tutto il cammino che è stato compiuto dai nostri padri della scienza (a partire dalle intuizioni dei Greci, a Galileo, a Copernico, a Keplero ecc) per arrivare a scoprire le leggi dell’Universo, a poter ricostruire il suo passato e a poter immaginare la sua continua evoluzione.

Per la Hack, la scienza è per definizione laica: se un fatto non può essere dimostrato sulla base del metodo scientifico, si abbandonano le ipotesi di partenza e non si possono formulare teorie.
Laicità è andare contro il pregiudizio, quello che frena la ricerca e a questo proposito ha sottolineato l’invadenza delle gerarchie vaticane che per secoli, fino ad oggi, ha ostacolato la ricerca scientifica appellandosi a dogmi immutabili, violando addirittura il Concordato.
Un duro attacco è stato sferrato alla politica che è debole di contenuti e di proposte concrete per migliorare le sorti del nostro Paese.
Piergiorgio Donatelli ha espresso vive preoccupazioni per il rischio che corre oggi la democrazia: sono ripetuti gli attacchi alla libertà individuale, di espressione, della conoscenza.
Ha egregiamente spiegato come le gerarchie vaticane facciano un uso volutamente improprio dei termini che sciorinano quotidianamente, un uso deliberatamente falso e tendenzioso, come, per esempio la "sana laicità" di Ratzinger e il suo concetto assurdo di Diritto Naturale. Formule vacue, figure retoriche del linguaggio che vanno smascherate.

Un passaggio particolarmente interessante è stato sulla nuova concezione della famiglia e di quanto possa costituire un arricchimento per l’intera socità un concetto allargato e diversificato della stessa terminologia che individua la famiglia.
Donatelli ha poi concluso dicendo che l’etica dei capi vaticani è immorale, in quanto non vede il diritto dell’altro in virtù della negazione di un confronto paritario e costruttivo con l’altro. Avendo ingabbiato la verità nel dogma, ogni possibile discussione è destinata a fallire decretando, inequivocabilmente, l’infallibilità del dogma stesso.
Dire di no a tutto, attraverso il suo linguaggio retorico e colpevolizzante, è altamente immorale.

Tra gli interventi è stato interessante ascoltare quello di Chiara Lalli, che ha rimarcato l’uso della perversione linguistica e concettuale delle gerarchie cattoliche, aggiungendo, come del resto hanno fatto tutti i relatori, che i politici non fanno assolutamente il loro mestiere, cioè quello di tutelare e far rispettare i diritti di tutti.
Grande risalto è stato dato alle ultime vicende di Coscioni, Welby, della legge 40, dei Pacs/Dico e di tutto l’apparato di potere che sorregge il Vaticano e che rischia di far crollare il nostro Stato laico e democratico.
Si sono avuti poi in chiusura gli interventi delle altre associazioni aderenti: Luca Coscioni, Libera Uscita e ArciGay (tutte ampiamente soddisfatte dell’esito della manifestazione).
Insomma, grande soddisfazione tra i presenti, ma enorme dispiacere per come sia stato ignorato l’evento dalla stampa e dai telegiornali.
Fortunatamente l’incontro è stato registrato da Teleambiente e dall’immancabile Radio Radicale.


Margherita Hack con la moderatrice Vera Pegna

 


Margherita Hack con Rosalba Sgroia del Circolo UAAR di Roma

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno a:

  • la professoressa Hack, il professor Donatelli e la professoressa Lalli per averci assicurato la loro partecipazione;
  • Vera Pegna per la brilante conduzione del convegno;
  • Paolo Ferrarini del circolo di Verona che ha partecipato all’iniziativa;
  • Guido e Raffaele per i contatti con la stampa;
  • Sergio D’Afflitto per le sue doti tecniche che ci hanno permesso di far fronte alle difficoltà dell’impianto audio;
  • Marcello e Rosalba per aver accolto e accompagnato personalmente la professoress Hack
  • Valentino, Cristiana, Elena, Alessandro, Franco e Stefano per il servizio di reception
  • Paolo per le riprese e le foto;
  • Tutti gli iscritti del circolo di Roma per aver fatto sentire la loro presenza e aver portato simpatizzanti;
  • Tutti gli altri iscritti di Roma che, anche senza essere stati presenti, ci hanno aiutati facendo il tam tam della notizia via e-mail e cartacea.
 
 


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