20 settembre 2007

Una grande giornata per la commemorazione di un grande anniversario dimenticato

È stata una gran bella giornata quella del 20 settembre 2007.
Già alle 9:30 molte persone si erano date appuntamento davanti alla colonna della breccia in Corso d’Italia per il tradizionale cerimoniale da parte delle Forze Armate accompagnato dalla consueta presnza delle associazioni storiche dei Bersaglieri.
Quest’anno le presenze erano visibilmente aumentate rispetto agli anni passati e molto consistente era la partecipazione da parte delle realtà scolastiche.

Quando sono arrivate le rappresentanze istituzionali si è dato il via agli interventi: la delegata Franca Coen ha dato il saluto e ha poi ceduto la parola ad alcuni dirigenti scolastici che avevano accompagnato le classi.
L’UAAR è stata la prima associazione di rappresentanza a intervenire (l’intervento del coordinatore del circolo di Roma).

Sono poi intervenute l’Associazione Democratica Giuditta Tavani Arquati, il Comitato Scuola e Costituzione, l’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” e numerosi altri personaggi di spicco delle istituzioni e delle associazioni laiche.
Sempre per l’UAAR è intervenuto poco dopo anche il vicecoordinatore Sergio D’Afflitto che ha ricordato l’importanza storica della data del XX settembre.
La manifestazione si è conclusa di fatto alle 12, quando gli ultimi partecipanti si sono salutati sotto la storica colonna.

Quest’anno i provocatori di Militia Christi non si sono neanche fatti vedere.

Alle 17 (mentre molti cittadini si radunano presso la sala della protomoteca in Campidoglio per assistere al convegno Roma Capitale di un’Italia unita, libera e democratica promosso dall’Ufficio per le Politiche alla Multiculturalità) davanti Porta Pia inizia la manifestazione promossa dai Radicali La breccia delle libertà.

Hanno partecipato: Radicali Italiani, SDI, RNP, UAAR, Associazione Luca Coscioni, ARCIGAY, Radicali di Roma, anticlericale.net, FSG, nogod.it, ROSARCOBALENO, ARCILESBICA, Sinistra Democratica, Civiltà Laica e diverse altre sigle.

Rita Bernardini apre l’incontro e poi, dopo aver dato la parola ad alcuni esponenti del partito Radicale (tra cui Marco Cappato, il cui intervento è stato notevole), lascia spazio alle associazioni.
Il circolo UAAR di Roma ha l’onore di intervenire subito dopo Aurelio Mancuso di ARCIGAY: l’intervento del coordinatore Francesco Paoletti è diretto e deciso; Radio Radicale lo trasmetterà in diretta, così come tutti gli altri.

Sempre per l’UAAR interviene poco dopo anche Giulio Vallocchia come rappresentante del sito nogod.it, auspicando che l’avvenuta riunificazione tra le associazioni UAAR e NOGOD possa essere di esempio a tutti i partiti presenti circa l’importanza dell’unità politica e di intenti in un Paese come il nostro che conosce solo frazionamenti.
Tra le 18:30 e le 19:15 il coordinatore (con una modesta ubiquità) riesce a essere presente anche presso la sala della Protomoteca dove sono ad attenderlo gli “anziani” del Circolo di Roma e dove concluderà l’incontro con il suo ultimo intervento in chiusura (di cui però non avremo registrazione) e nel quale saranno annunciati i progetti per la promozione della laicità a Roma nei mesi successivi.
A conclusione dell’evento, la banda dei Garibaldini sulla Piazza del Campidoglio commemorerà la data con un concerto.


Due momenti della manifestazione in Campidoglio

Alle 19:20 il coordinatore è in cerca del corteo (che intanto è partito da Porta Pia): lo troverà dieci minuti dopo a via Cavour e si riunirà ai “giovani” del Circolo di Roma per arrivare con tutti a Campo de’ Fiori alle 20:30 dove la piazza assisterà all’intervento del sen. Furio Colombo e di quello, ben più ampio, di Marco Pannella.
Gran parte del merito dell’esito di questa giornata va a tutti gli amici iscritti del Circolo di Roma che hanno partecipato, e in particolare a Paolo che ha realizzato le riprese.


L’intervento del senatore Furio Colombo a Campo de’ Fiori

La notizia su Liberazione

Porta Pia, Radicali e associazioni sfilano a Roma per riaffermare la laicità dello Stato

I Radicali Italiani, la Rosa nel Pugno, l’Associazione “Luca Coscioni”, lo Sdi e numerose altre sigle dell’associazionismo laico (Facciamo Breccia, No God, Uaar, Arcigay, ecc…), insieme a singole persone, ieri, hanno manifestato a Porta Pia per ricordare l’anniversario della breccia, nel 1870.
Il corteo, composto da un centinaio di persone e scandito a ritmo di jazz, è partito poco prima delle 19:30, confluendo, fra fiaccole e candele, in Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno.
Ad aprire il serpentone due striscioni con le scritte No al Concordato clerico-fascista, No Vatican No Taliban.
«La verità è che molti frequentano Porta a porta mentre noi scegliamo di presentare Porta Pia». È con queste pregnanti parole che il ministro per le politiche comunitarie Emma Bonino ha inaugurato l’evento. «Riteniamo - ha aggiunto - che la laicità sia un bene comune e patrimonio di questo paese e che non si dovrebbe dimenticare. Questo richiamo si riferisce al blocco sulla ricerca scientifica e a quello che impedisce al Parlamento di andare avanti sul testamento biologico». Stigmatizzando da una parte «l’interferenza giornaliera delle gerarchie clericali» e dall’altra «la mancanza di qualsiasi iniziativa di rigore laico», Bonino ha concluso il suo intervento «ritenendo che la situazione italiana rappresenti un’anomalia rispetto agli altri paesi europei».
Franco Grillini, Sinistra Democratica, ha chiesto «il ripristino della festa nazionale del 20 settembre e della nascita dello Stato laico ed unitario» e l’imminente calendarizzazione di un progetto di legge in proposito, già depositato presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera. Anche i valdesi di Roma hanno festeggiato la ricorrenza. Fu infatti dopo la “presa di Porta Pia” che, a fronte di secoli di persecuzioni cattoliche, poterono entrare nella città, diffondere copie della traduzione italiana della Bibbia e costituire la propria chiesa.

Giuseppe Morrone, Liberazione, 21 settembre 2007, pag. 6

 
 


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