17 febbraio 2008
Anniversario del rogo di Giordano Bruno

«Il giorno in cui è tornata la libertà di commemorare»

Si è chiusa domenica 17 febbraio 2008 la Settimana Anticoncordataria del circolo UAAR di Roma.
D’accordo con tutte le associazioni ci siamo dati appuntamento la mattina dello stesso giorno a Campo de’ Fiori per celebrare finalmente dopo quattro anni la prima commemorazione del rogo del grande filosofo nolano che fosse libera da diritti di primogenitura e da monopolî associativi.

L’assenza del mercato infatti ha permesso una celebrazione mattutina aperta a tutte le associazioni che fosse separata da quella pomeridiana.
Nonostante il freddo e il blocco del traffico, parecchie decine di persone alle ore 11 si sono date appuntamento sulla piazza.
C’è la F.A.I., ci sono i militanti del G.A.Ma.Di., c’è NOGOD, c’è il Movimento Raeliano, e ci sono anche rappresentanti della “Giordano Bruno” che hanno mantenuto ancora rapporti costruttivi, ci sono anche gli amici di “Amore Arte e Rivoluzione” arrivati dall’Aquila e anche l’amico Carlo Capuano che da due anni desidera parlare davanti alla piazza in questa occasione (siamo stati proprio noi a regalargliela).

La giornata è splendida e permetterà a ciascuna associazione di fare il proprio intervento in difesa della laicità e del libero pensiero.
Ci salutiamo alle 13 quando chi può torna a casa e chi vuole si ferma nel pomeriggio aspettando sia l’altra celebrazione (dove il circolo allestirà comunque il proprio stand) sia l’appuntamento alla libreria Croce dove ci aspetta l’incontro con i docenti dell’università di Roma “La Sapienza”.

L’incontro con i docenti dell’Università “La Sapienza”


Foto dal blog Nero Assenso

L’incontro con Carlo Bernardini, Carlo Cosmelli e Andrea Frova organizzato dall’UAAR e presentato dal segretario nazionale Raffaele Carcano è stato un bel successo.
Tutti i Darwin Day UAAR 2008 sono stati dedicati ai fisici dell’Università “La Sapienza” di Roma coinvolti nella vicenda della mancata visita del Papa.
I fisici della “Sapienza” sono stati denominati ingiustamente e pubblicamente «cattivi maestri» dal Rettore (il quale poi si è scusato, in privato, con gli stessi).

L’incontro è iniziato con alcuni minuti di ritardo a causa della grande affluenza di pubblico: la sala era piena oltre i limiti consentiti dalle normative antincendio, così come lo era anche la saletta attigua da cui si poteva assistere all’incontro attraverso uno schermo video che riportava in contemporaneo le immagini della conferenza.
Tanta la gente anche nello spazio al piano inferiore della libreria: le domande di Marco Cattaneo (Le scienze) e le risposte dei docenti in merito alle vicende della mancata visita del papa sono state seguite con viva attenzione.
Durante l’incontro il prof. Cosmelli ha sottolineato come la lettera al rettore sia stata poi utilizzata in modo strumentale.

Il prof. Bernardini (come già aveva fatto nei video di Repubblica durante i “giorni della Sapienza”) si è dimostrato un uomo di grande spessore umano e culturale; ha parlato in modo comprensibilissimo e ha centrato il vero problema di questo nostro Paese: la vuota retorica e la tendenza a bersi tutte le fandonie possibili e immaginabili.
Secondo il prof. Bernardini, infatti, «Invitare il Papa a disquisire sulla moratoria della pena di morte sarebbe stata un’assurdità in quanto l’art. 2267 del Catechismo della CC non esclude la possibilità che questa possa essere applicata in certi casi e sicuramente avrebbe finito per attaccare la legge 194», e ancora: «Il nostro è un Paese andato a male, maestro di bugie smaccate che hanno forte presa popolare. Non è un caso, infatti, che in Italia ci sia questo andazzo. Occorre un recupero culturale a partire dalle scuole».

Secondo Cattaneo (il quale ha dichiarato ironicamente «Sono molto orgoglioso di essere accanto a questi satanisti») la scienza viene attaccata nel suo complesso e nelle sue applicazioni e tutto avviene come se l’etica e la morale siano attribuibili esclusivamente alla religione cattolica.

Il prof. Frova ha infine sottolineato come la stampa, soprattutto quella televisiva, abbia avuto una grave responsabilità nel falsificare le dichiarazioni dei docenti attraverso montaggi volutamente mistificati.

Un gran bell’incontro che ha concluso in anticipo la SAC del 2008 (dato che il sit-in del giorno successivo è stato annullato).
In ogni caso una degna conclusione per una SAC che ogni anno diventa sempre più visibile e degna di nota.


Foto dal blog Nero Assenso

 
 


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