Il libro nero del Vaticano

Il libro nero del Vaticano è una delle opere più interessanti tra le pubblicazioni del panorama laicista e anticlericale del 2008.
Nato da un’idea del musicista Tony Braschi, il libro affronta la spinosa questione dei crimini commessi dalla Chiesa in duemila anni di storia.
La grande ignoranza esistente nell’opinione pubblica circa i suddetti crimini denota ulteriormente che ancora meno persone sono a conoscenza del fatto che i media sono sotto il controllo diretto o indiretto del fronte confessionalista (dove si distingue la nota setta mafiosa dell’Opus Dei), in concomitanza con il controllo, la censura e la manipolazione operata dal patto massonico tra la casta politica e il Vaticano.

Nonostante il silenzio perpetrato dalla stampa allineata con il fronte confessionalista, il Libro nero del Vaticano (edito da Fabio Croce e distribuito da Arion) in appena due mesi ha varcato la soglia delle duemila copie.
Presentato dal Sole 24 ORE, segnalato da Repubblica, Messaggero, Corriere della Sera, Romac’è, citato per la prima volta da un teologo abruzzese e sostenuto anche da don Franco Barbero, così come da migliaia di utenti nel Web, il saggio di Tony Braschi sugli scandali storici del Vaticano (sociali, economici, politici, sessuali, etc.) sta conquistando ampi consensi ovunque, soprattutto nel nord Italia.

Venerdi 22 febbraio è stato presentato dal sen. Silvestri (Verdi), dall’autore e da due rappresentanti UAAR (tra cui il vice-coordinatore di Roma Sergio D’Afflitto) presso la libreria Ready Bookstore di Roma, nonché presso alcune emittenti come Radio Popolare (Milano) e Radio Città Futura (Roma).

Il libro nero del Vaticano sta diventando il nuovo caso editoriale e si appressa alla sua terza ristampa.
L’autore ha appena dichiarato di volerlo proporre gratuitamente in tutto il mondo, per meglio informare sulla realtà vigente della mafia cattolica, la quale attraverso i poteri occulti dell’istituzione clerico-fascista dell’Opus Dei controlla economia, politica e informazione.
Una Chiesa che ha lottizzato i media e che, attraverso le TV di Stato, quindi con i soldi dei contribuenti, continua a dispensare delirî di amoralità indesiderata e non richiesta, tanto sulle TV quanto sui giornali.
Uno Stato estero come il Vaticano che (oltre a non riconoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo) s’intromette nella vita dei cittadini di uno Stato laico come l’Italia, dopo essersi appropriato di tutto ciò che appartiene al nostro Paese.
Joseph Alois Ratzinger, l’ex membro della gioventù hitleriana, impone normative che tutelano i pedofili; ottiene i soldi dallo Stato per mantenere i privilegî della propria casta clericale, danneggiando, oltre alla nostra economia, la laicità dello Stato e la nostra democrazia, la nostra dignità, i nostri valori etici e morali, nonchè la nostra immagine di Paese civile fondato sullo stato di diritto.

Evidentemente pochi hanno capito che questo gravissimo caso della copertura dei preti pedofili è stato utilizzato in maniera strumentale dai media per distogliere l’attenzione dai centinaia di preti pedofili recidivi, i quali non sono mai stati messi in galera e tuttora vivono e lavorano a piede libero; tanto è vero che i suddetti preti pedofili esercitano regolarmente pur essendo stati condannati e tuttora percepiscono lo stipendio regolarmente; stipendio pagato dai cittadini attraverso il ladrocinio autorizzato dell’otto per mille. Inoltre non si parla di casi individuali, ma della direttiva del Vaticano sottoscritta e imposta dall’ex nazista Joseph Ratzinger, passato alle glorie del papato con il nome di Benedetto XVI.
Grazie a questa direttiva “salvapedofili” gli abusi continuano regolarmente e gli stupratori vengono di volta in volta spostati da una parrocchia all’altra, senza che alcun procedimento penale venga adottato nei loro confronti. Tale norma impone il segreto e l’assoluta omertà per i reati i della pedofilia mondiale che vengono commessi dalla chiesa pedofila cattolica, pena la scomunica per chi ne parla (vedi il documento ufficiale Crimen Sollicitationis riportato nel Libro Nero del Vaticano).
Ricordiamo inoltre che, grazie a Ratzinger (soprannominato da qualcuno “Maledetto Sedicesimo”) sette dei peggiori pedofili vivono protetti in Vaticano, in quanto la Santa Sede della Mafia Vaticana non ha mai voluto concedere l’estradizione per garantirne il processo nei loro Paesi.

Ma non è in questo modo che qualcuno potrà sperare di cancellare due millenni di reati durante i quali la dottrina della Chiesa ha generato più morti di quelli che nel ventesimo secolo sono stati in grado di fare il comunismo e il nazi-fascismo messi insieme!


Il sit-in al Coming Out

Non poteva terminare così la serata del 22 febbraio 2008.

Non appena usciti dalla libreria, i militanti del circolo che non avevano esigenza di tornare a casa hanno avuto appena il tempo di rifocillarsi per recarsi alle 22 verso via di san Giovanni in Laterano per portare il proprio contributo al sit-in di protesta contro l’omofobia (promosso da Arcigay) dopo l’incendio del Coming Out dei giorni precedenti.

Folta l’affluenza; non sono mancate le bandiere UAAR che non hanno perso occasione di rimarcare la propria presenza in difesa dei diritti fondamentali della collettività.

 
 


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