Contributi

  • La donna atea. Cinzia Visciano:
    Considerazioni e riflessioni sull’omonimo incontro tenutosi nella sede UAAR a novembre 2011 e riservato solo a un uditorio femminile.
  • La spiritualità per gli atei. Roberto Sabatini:
    Estratto da «La misura dell’infinito» in occasione dell’incontro filosofico nella sede UAAR di dicembre 2011 sullo stesso tema.
  • Chiesa e pedofilia. Roberto Sabatini:
    Punto di vista di un socio sulla tardiva ammissione di responsabilità da parte della Chiesa cattolica.
  • 60 anni di diritti umani. Cecilia Calamani:
    Commento di Cecilia Calamni sull'attuale situazione degli integralismi religiosi nei confronti del rispetto dei diritti umani.
  • Il Natale: la Festa del Sole. Cecilia Calamani:
    Il rito cristiano del Natale, imposto da Costantino in tutto l’Impero romano, ci ha fatto perdere memoria di una delle più antiche feste pagane del mondo.
  • Nuova lettera aperta a Ezio Mauro. Francesco Paoletti:
    Commento di Francesco Paoletti sulle considerazioni da parte del giornalista di Repubblica a seguito del deludente risultato elettorale a Roma.
  • Il gioco delle tre carte all'ONU. Francesco Paoletti:
    Commento di Francesco Paoletti sul discorso tenuto da B16 all'ONU il 18 aprile 2008.
  • Chiesa e vita. Roberto Sabatini:
    Considerazioni di Roberto Sabatini sull'assedio della Chiesa nelle questioni riguardanti la vita umana.
  • Manifesto Laico. Roberto Sabatini:
    Considerazioni di Roberto Sabatini sul perchè la laicità non può essere spettatore passivo dell'evoluzione della società, ma debba anche vigilare sul proliferare dei fenomeni religiosi.
  • L'anomalia italiana. Roberto sabatini:
    Considerazioni di Roberto Sabatini sull'anomalia italiana nei rapporti tra Stato e Chiesa.
  • Lettera aperta a Ezio Mauro. Francesco Paoletti:
    Lettera aperta del Coordinatore del Circolo di Roma dopo l'editoriale di Ezio Mauro sui fatti della Sapienza.
  • Preghiera per le vittime dei preti pedofili: la storia si ripete!. Francesco Paoletti:
    Considerazioni sull'ultima iniziativa proposta dal Vaticano : una preghiera mondiale per le vittime degli abusi.
  • Un articolo didattico. Francesco Paoletti:
    Considerazioni di Francesco Paoletti su un ennesimo articolo baciapile della stampa italiana.
  • Laicità al Quirinale settennato per settennato. Vera Pegna:
    Un interessante articolo di Vera Pegna sul MANIFESTO riguardante rispetto della laicità da parte dei vari Presidenti della Repubblica Italiana.
  • Thoughts of A Dying Atheist (Pensieri di un ateo che muore). Francesco Paoletti:
    Considerazioni sul brano dei Muse Thoughts of A Dying Atheist.
  • Una storia disonesta: sarebbero questi i promotori del Family Day?. Francesco Paoletti:
    Le considerazioni del Coordinatore di Roma dopo i fatti dell'Hotel Flora che hanno visto protagonista l'on. Cosimo Mele.
  • Terapia del dolore: un approccio sbagliato. Adele Orioli:
    Articolo per l'Ateo che tratta le contraddizioni della terapia del dolore in Italia.
  • Risposta a Giannino sul Gay Pride 2007. Francesco Paoletti:
    Le osservazioni del Coordinatore di Roma alle esternazioni del prof. Giannino apparse su IMG-PRESS.
  • L'«estremismo laicista», lo slogan che corre di nuovo tra i media. Francesco Paoletti:
    L'analisi del nuovo slogan confessionalista per tentare di creare uno spartiacque pretestuoso e inesistente.
  • Nel crogiolo Teo-con. Nuova Salem per gli atei USA. Adele Orioli:
    Interessantissimo articolo sulla realtà americana preparato da Adele Orioli iscritta al Circolo UAAR di Roma.
  • Lettera aperta al Presidente dell'UCOII. Francesco Paoletti:
    La lettera inviata ad Hamza Picardo dopo le dichiarazioni del Presidente dell'UCOII che tentavano di sedare la polemica innescata dalle esternazioni di B16 in Germania.
  • Quello che non siamo. Francesco Paoletti:
    Due righe che torna sempre utile leggere per sapere cosa rispondere a chi cerca di sapere dagli atei quello che sono, invece di chiedersi quello che non sono.
  • Convegno Anti-islamismo e anti-occidentalismo, Roma 14/5/2004, intervento di Francesco Saverio Paoletti:
    In merito alle recenti esternazioni di Oriana Fallaci sullo scontro Oriente-Occidente, Islam-Civiltà, Francesco Paoletti fa il punto della situazione e parla delle tecniche di guerra preventiva, tra cui la cosiddetta “Disinformazione pre-bellica” atta a precostituirsi un nemico per giustificare uno stato di guerra permanente agli occhi dell’opinione pubblica. Almeno finché il gioco regge…
  • Europa laica: Nazioni a confronto nel convegno promosso dall’UAAR e dalla FHE. Rosalba Sgroia:
    Breve resoconto del convegno La laicità indispensabile a opera di Rosalba Sgroia.
  • Rapporto fede e malattia. Rosalba Sgroia:
    Ovvero: come anche davanti alla malattia non si perde la dignità né soprattutto la fiducia nell’uomo e nelle sue possibilità. Facile, molto più facile attaccarsi al trascendente quando si prefigura la morte. In questi casi sperare nell’Uomo è più difficile e coraggioso che sperare in un dio.
  • Come siamo piccoli, troppo piccoli! (ovvero: il Diavolo e l’Acquasanta nel pallone). Rosalba Sgroia, contributo all'UAAR:
    Questa volta Rosalba Sgroia dice la sua su di un articolo apparso nel giugno 2002 (dopo la ignominiosa eliminazione della nostra Nazionale dai campionati del Mondo di calcio) su Famiglia Cristiana a opera della giornalista veneta Franca Zambonini (che si presume proveniente da famiglia cattolicissima e abbarbicata alle proprie tradizioni - giammai superstizioni!), la quale benevolmente assolve la ormai famosa acquasanta di Giovanni Trapattoni, e poco male. Ma lo fa rimarcando comunque che una cosa sono le superstizioni, un’altra la vera Fede (con la F majuscola, è chiaro…).
    Ovviamente si impongono due osservazioni. La prima, scontata, è che il Trap, prima di affidarsi all’acqua santa, molto più laicamente avrebbe dovuto curare tattica, uomini e schemi. La seconda è che, di fronte a una giornalista che sposa una tesi che definisce il calcio soggetto a «influssi di mistero, un piede che manca, un guardalinee che non guarda…», non ci si stupisce che poi i maschilisti abbiano gioco facile a dire che le donne, di calcio, non ne capiscono un’acca…
  • L’Italia si sta scollando! (Ma Bricolo la reincolla). Massimo D’Angeli:
    Molti onorevoli sono pieni di sé e lontani dal mondo e, a causa di ciò, non hanno il benché minimo senso dell’ironia.
    Ma l'onorevole leghista Bricolo difetta anche di senso del ridicolo: come quei vecchi soldati giapponesi che - ancora 40 anni dopo la fine della guerra - cercano di combattere il nemico nelle giungle delle isole del Pacifico, così Bricolo vuole ripristinare l’Unità Nazionale (lui, leghista ed ex-separatista), a colpi di crocifisso, «vero elemento collante della nazione».
    Massimo D’Angeli commenta il fatto alla sua maniera…
  • Processi di costituzione dell’identità nazionale (farfalla o crisalide?). Massimo D’Angeli:
    Siamo alle solite: ogni volta che si parla di «Italia» si pensa all’Italia cristiana, all’Italia che non può esistere senza il cristianesimo, e via giubilando.
    Senza peraltro fermarsi a riflettere sul fatto che le maggiori scoperte scientifiche sono state fatte da chi era poco «cristiano» e molto «italiano».
    Non è solo colpa di conformismo o ignoranza. È che chi dovrebbe informare non lo fa e passa più tempo genuflesso che seduto alla scrivania a scrivere…
    Ovviamente tutto questo non poteva sfuggire al nostro Massimo D’Angeli, che non perde tempo e sottolinea il fatto.
  • Atei infelici? Rosalba Sgroia.
    Ci mancava stavolta il cristiano rinato che una volta convertito viene a fare la predica agli atei - edonisti, senza ideali, senza valori. Disse bene il saggio: «Un bel tacer non fu mai scritto».
  • La rabbia e l’orgoglio: patriottismo solo in certi casi. Massimo D’Angeli, contributo all'UAAR:
    Su un numero dell’autorevole Corriere della Sera del gennaio 2002, Sergio Romano deplorava lo scarso patriottismo degli italiani, che si ritroverebbe solo durante i mondiali di calcio. Senza peraltro neppure chiedersi perché un papa straniero sembri ottenere più considerazione di un nostro rappresentante istituzionale, chiunque egli sia.
    Ora, tralasciando il fatto che proprio i nostri rappresentanti, per asservimento, hanno svenduto i nostri valori civili all’ingombrante vicino d’oltre Tevere, pochi fanno notare che in Italia le ricorrenze e i simboli civili sono relegati in secondo piano dietro a quelli religiosi, essi sì importanti (anche se non si sa per chi)….
    Tra quei pochi che lo notano c’è Massimo D’Angeli, che ce ne parla nel suo stile asciutto e diretto come sempre.
  • Poesie. Rosalba Sgroia, contributo all'UAAR:
    Un occhio asciutto e laico sulla nostra condizione. Non c’è bisogno di ubriacarsi di spiritualità per avere pensieri profondi. Rosalba Sgroia ce lo dimostra.
  • Il vescovo Milingo e non solo. Tamara Di Davide, 23 ottobre 2001:
    Giustamente il vescovo Milingo è un uomo e può cedere ai piaceri della carne, e lo si perdona. Ma le donne, invece? Tamara Di Davide offre un ironico spunto di riflessione in questa lettera inviata alla redazione dell’Ateo
  • L’identità italiana finisce a Tor Vergata?. Massimo D’Angeli, L’Ateo, n. 4/2000:
    Il giubileo visto dalla parte di chi lo subì. Di fatto Roma fu per un anno ostaggio di qualsivoglia iniziativa presa dal vaticano [ultima in ordine di tempo, la kermesse sportiva allo Stadio Olimpico la quale, lungi dal riaffermare i valori dello sport, servì come passerella del sig. Wojtyła attorniato da 22 valletti in casacca e pantaloncini da calcio ad assicurare l'audience. Con buona pace di chi vuole tenere separati sport, politica e religione]. Qui invece si parla della settimana dei giovani a Tor Vergata, che si tenne a cavallo di Ferragosto del 2000. Praticamente un incubo per chi rimase a Roma…
  • Governanti baciapile. Massimo D’Angeli, Diario n. 48, 1° dicembre 2000, rubrica lettere «Caro Diario,»:
    Prendendo spunto dall’ordinanza del sindaco di Rovato, che proibisce la sosta per i non cristiani in prossimità delle chiese cattoliche, il nostro Massimo D’Angeli fa una critica a tutto tondo dell’asservimento dei politici alla chiesa (vedi anche Tor Vergata).
  • Il «bisogno di fede» dei fondamentalisti. Eugenio Geiringer, La Stampa, 13 dicembre 2000, sezione Cultura — Lettere:
    Il nostro associato Enrico Geiringer, prendendo spunto da un articolo di Montanelli, fa una riflessione circa l’influenza religiosa sugli atteggiamenti dell’uomo, soprattutto in relazione ai rapporti con chi non la pensa allo stesso modo….

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