NEWS DAL CIRCOLO DI ROMA
Rassegna stampa nazionale: Ultimissime
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Venerdì 9 ottobre: "Matrimonio gay: traguardo di uguaglianza" - 6 ottobre 2009
L'Associazione radicale "Certi diritti" promuove il convegno: "Matrimonio gay: traguardo di uguaglianza".
Venerdì 9 ottobre 2009 ore 14.30 - 20 presso la Camera dei deputati – Sala della Mercede, Via della Mercede, 55 – 00186 Roma. Leggi il programma
Giovedì 8 ottobre: "Infiniti soli, innumerabili mondi" - 6 ottobre 2009
A Campo de' Fiori, proprio dove il filosofo Giordano Bruno fu bruciato al rogo, giovedì alle 20.30 il Planetario di Roma presenta un evento di divulgazione astronomica 'Infiniti Soli, Innumerabili Mondi'. Nel corso della serata il giornalista Corrado Augias ricostruirà la storia di Giordano Bruno attraverso un estratto del suo spettacolo 'Le Fiamme e la Ragione' per poi coinvolgere il pubblico con una singolare osservazione astronomica al telescopio: il transito di un lontano pianeta extrasolare, Tres-3b, davanti al disco del suo Sole. (leggi tutto)
Giovedì 8 ottobre: II incontro del giovedì - 5 ottobre 2009
Nell’ambito del ciclo di "Incontri del giovedì" organizzati dall’UAAR presso la propria sede in via Ostiense 89 a Roma, giovedì 8 ottobre avrà luogo un incontro con Giancarlo Fornari (Presidente di “Libera Uscita, associazione per la depenalizzazione dell’eutanasia”) sul tema “La discussione parlamentare sul testamento biologico”.
Al centro dell’attenzione, dunque, l’argomento più caldo dell’agenda politica.
Info: 06-5757611 (dalle 14 alle 18)
Online il notiziario di Libera Uscita - 2 ottobre 2009
E' consultabile online il numero 63 di "Il punto", il notiziario di Libera Uscita, associazione per la depenalizzazione dell'eutanasia.
1 ottobre: al via gli incontri del giovedì - 30 settembre 2009
Nell'ambito del ciclo di "Incontri del giovedì" organizzati dall'UAAR presso
la propria sede nazionale in via Ostiense 89 a Roma, giovedì 1 ottobre avrà luogo alle
ore 18.00 una conferenza di Raffaele Carcano (Segretario UAAR, studioso
della religione e dell'incredulità) sul tema "1989-2009: la secolarizzazione
nell'Europa ex comunista". Vent'anni dopo il crollo del muro di Berlino e
della fine dell'ateismo di stato, una riflessione sulla religiosità e
l'irreligiosità dei paesi dell'Europa orientale.
Video rassegna di "Liberi di non credere", il primo meeting nazionale per un paese laico e civile - 24 settembre 2009
Due le video rassegne pubblicate sul meeting del 19 settembre: una sul canale ufficiale UAAR a cura di Daniele Bolognari, l'altra, sempre su youtube a cura di Federica Pezzoli.
Si è concluso "Liberi di non credere", il primo meeting nazionale per un paese laico e civile - 20 settembre 2009
Ieri, 19 settembre, ci siamo trovati tutti a piazzale Ankara per il primo meeting nazionale dell'Uaar "Liberi di non credere". In piazza circa 500 persone tra soci - provenienti da molti circoli UAAR - simpatizzanti e sostenitori.
Oggi, nel silenzio assordante delle Istituzioni per un evento che ha segnato la storia dell'Italia unita, abbiamo commemorato insieme il XX settembre 1870 rendendo omaggio, a porta Pia, ai soldati caduti per liberare Roma dallo Stato pontificio e sancire così la fine del potere temporale dei papi.
Ringraziamo tutti i relatori, i soci, i sostenitori che con il loro impegno e la loro presenza hanno contribuito al successo di questo meeting e alla realizzazione di un'esperienza unica nella storia dell'UAAR.
Su Nero assenso 2 potete trovare le foto, i video e un commento di Rosalba Sgroia su queste due giornate.
19 settembre 2009: Liberi di non credere- 8 settembre 2009
Il 19 settembre l’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, organizza il suo primo meeting nazionale “Liberi di non credere” a Roma.
Si potrebbe obiettare che ognuno, nel nostro Paese, è “libero di non credere”, che non viviamo in uno Stato teocratico, che non c’è motivo di dichiarare con forza questa libertà, riconosciuta senza ombra di dubbio dalla Costruzione italiana. Ma siamo proprio sicuri, in Italia, di essere “liberi di non credere”?
Ad oggi sembra proprio di no. Viviamo in un Paese in cui la credenza cristiano-cattolica di alcuni cittadini condiziona i diritti di tutti. E se anche questi “alcuni” fossero la maggioranza – e tra atei, agnostici, indifferenti, scettici e credenti in altre religioni è difficile sostenerlo - l’ingerenza religiosa nel Diritto di uno Stato laico non sarebbe comunque giustificata.
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