Sergio Belardinelli e l’UAAR

Le tecniche di comunicazione alla Joseph Goebbels (ossia scaricare sull’opposta fazione le caratteristiche che ci vengono imputate) sono sempre state un fattore determinante di una certa politica, ma stanno diventando un fattore dominante nella politica del fronte confessionalista.
Aveva già iniziato Francesco Paolo Casavola (con un articolo qui commentato nella pagina dei contributi).
Poi è stata la volta di Giuliano Ferrara con le sue esternazioni sul «confessionalismo dei laici» del gennaio 2008.
Ora è la volta di Sergio Belardinelli (FI) a recitare la parte dell’alce che dice cornuto all’orso.

Il noto docente di Scienze Politiche (soprannominato “Sherlock Holmes” per le sue grandi doti investigative) infatti, durante il 2008 sostiene di aver scoperto (grazie alla ricerca su Internet da parte di uno dei suoi figli) l’esistenza dell’UAAR: associazione che in realtà esiste da più di vent’anni, che è iscritta al registro ministeriale delle Associazioni di Promozione Sociale, che compare ormai su svariati quotidiani (tra cui il Foglio) e che è stata oggetto di due interrogazioni nonchè diverse audizioni in Parlamento.

Ma la figura da carciofo del protagonista di quest’infelice uscita non si ferma qui: Belardinelli infatti afferma che l’UAAR è una «potente lobby» che controlla lo Stato italiano, dotata di grande potere mediatico e che decide quale debba essere l’agenda pubblica («Magari!», esclamerebbero tutti i suoi associati).
Sono in corso ampi studi per cercare di determinare se il docente, al momento di tali esternazioni (fatte in pubblico), fosse nel pieno delle sue facoltà mentali, se avesse assunto stupefacenti o se fosse totalmente in malafede oltre il limite del ridicolo.

C’è da dire che in Forza Italia non devono essere messi molto bene se arrivano a confondere pubblicamente l’UAAR con la Chiesa cattolica, con la P2 o con l’Opus Dei.
Risparmiamo i commenti esposti su tutti i vari siti in cui il suddetto video è stato inserito (giustamente qualcuno si è anche preoccupato di sapere quale sia lo spacciatore che rifornisce Belardinelli, perché la roba che gli passa è tagliata davvero male).
In ogni caso il modo migliore per ringraziare il capo dell’ufficio politico di Forza Italia per l’ottima pubblicità che ci ha fatto è quello di immortalare questa sua performance sulla pagina delle Risatee.

 
 


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