La legge di Murphy applicata all’UAAR

Ovvero: solo perché sei nell’UAAR… non vuol dire che le cose non possano andare storte!

PRINCIPÎ GENERALI

Legge di Murphy. Se qualcosa può andar male, lo farà.

Primo contributo di Bierce. Lo scopo principale dell’associazione è quello di unire parecchie persone in un organismo fittizio allo scopo di alleggerirle della responsabilità per le loro azioni.

Principio dell’associazionismo ateo. Le probabilità che nasca un’associazione come l’UAAR sono inversamente proporzionali al grado di civiltà di un Paese.
Corollario: un Paese civile non ha bisogno di un’associazione come l’UAAR.

Legge di Bakunin. Qualunque sia la linea scelta dall’associazione ci sarà sempre almeno un “anarcoide di piazza” a cui darà fastidio.
Corollario: ciò che non da fastidio all’“anarcoide di piazza” dà fastidio al “liberaloide da salotto”.

Sillogismo di Gustav. La tendenza dell’anarcoide a credere che l’UAAR gli rovini “la piazza” è equipollente a quella del liberaloide di credere che l’UAAR gli rovini “il salotto”.
Corollario 1: per quanto linearmente e alla luce del sole l’UAAR agisca, ci sarà sempre l’anarcoide che l’accusa di complotto.
Corollario 2: qualunque risultato l’UAAR possa conseguire, invariabilmente per il liberale da salotto «il vero problema è un altro».

Legge di Villella. Le probabilità che la stampa scriva il nome dell’associazione senza errori sono direttamente proporzionali a quelle di essere menzionati dalla stampa.

Secondo contributo di Bierce. Il definirsi razionalisti non aiuta a calcolare meglio la probabilità sulla bilancia dei desideri.

Questione di Kaplan. Cosa ti aspetti da un’associazione il cui nome ricorda il terribile urlo di guerra degli antichi Germani?

COMITATO DI COORDINAMENTO

Legge di van Roy. Una riunione non sostituisce una soluzione.

Legge di Maynard sui comitati. L’efficienza di un comitato è inversamente proporzionale al numero dei suoi membri.

Legge di Coblitz. Un comitato riesce a prendere decisioni più stupide di ciascuno dei suoi membri.

Legge di Bodrug. Nessuno ha mai eretto un monumento a un comitato.

Regola di Flaner. Un’eccezione concessa diventa un diritto intoccabile la prossima volta che si presenta la necessità.

Legge di Trahey. Non far mai cadere una buona idea su un tavolo di riunione. Diventerà della riunione.

Principio di Peterson. Non rimandare mai la fine di una riunione o l’inizio di una cena.

Nona legge di Horwood. Nei sistemi complessi non v’è relazione tra l’informazione raccolta e le decisioni prese.

Legge di Woolinsky. Lavoro d’equipe significa perdere la metà del proprio tempo a spiegare agli altri perché hanno torto.

Prima legge del Comitato di Coordinamento UAAR. Il tempo necessario perché il Comitato di Coordinamento prenda coscienza di un problema e trovi una soluzione è ampiamente sufficiente a permettere che i termini del problema siano drasticamente cambiati al momento della votazione.

I CIRCOLI

Prima regola dei coordinatori di circolo dell’UAAR. Per il solo fatto che sei in un circolo UAAR non significa che gli italiani diventino improvvisamente organizzati, rispettosi dei ruoli o che acquistino ordine mentale e capacità di lavorare in squadra.

Teorema di D’Afflitto. La probabilità di avere un rompicoglioni in un qualsivoglia circolo è sempre diversa da zero e indipendente dal numero degli iscritti al circolo afferenti.

Principio di Paoletti. Se hai voglia di fare il coordinatore, non ti preoccupare: ti passerà.

Legge dei banchetti e degli stand. La funzione principale dei banchetti e degli stand è quella di spiegare ai passanti cosa significhi “agnostico” oppure quale differenza passi tra “atei” e “agnostici”.
Corollario: qualora invece già lo sapessero, occorre spiegar loro anche se l’aggettivo “razionalisti” è riferito solo ad “agnostici” o anche ad “atei”.

Prima regola della prevenzione dai conflitti interni. Un radicale non è comunista
Corollario: Un comunista non è radicale

Seconda regola della prevenzione dai conflitti interni. I cretini e i disturbati sono sempre più ingegnosi di tutti i provvedimenti che si prendono per impedir loro di nuocere.

Terza regola della prevenzione dai conflitti interni. “Liberale” non vuol dire “liberista” e, men che mai, “libertario”.

Principio del riflesso. Non v’è limite al numero di temi extra-statuto che qualsiasi iscritto può essere capace di inserire nella voce “razionalista”.

INTERNET

Principio dell’eccitazione informatica. L’UAAR ha un incredibile effetto stimolante sull’inventiva dei blogger che desiderano incrementare il proprio numero di accessi giornaliero attaccando o denigrando l’associazione attraverso l’invenzione di argomenti pretestuosi i più disparati.

Principio dell’indeterminazione informatica. Non esiste limite al numero di argomenti menzionati sul sito dell’UAAR per i quali la gente non sia disposta a telefonarti nelle ore più disparate.

LE MAILING LIST

Prima legge della Mailing-list “UAAR”. Non esiste messaggio che non possa essere interpretato in modo diverso da come tu lo volevi esporre.

Seconda legge della Mailing-list “UAAR”. È un errore ritenere che tutti possano capire l’uso del linguaggio parlato in un’e-mail scritta.

Principio dell’invisibilità. Il moderatore si accorge che stai esagerando solo quando reagisci alla mail volutamente e velatamente provocatoria di qualcun altro.

Regola del moderatore. È bene ricordare che - con una sola trascurabile eccezione - il moderatore non ha modo di conoscere cosa avvenga in tutti i circoli d’Italia.

Principio dell’instabilità. Le probabilità di essere disconnessi da Yahoo! Groups per eventi casuali aumentano in progressione geometrica quando:

  1. devi ricevere dalla lista un messaggio o una risposta che ti interessava;
  2. devi inviare un messaggio importante e/o urgente alla lista;
  3. è l’ultimo giorno per eseguire una votazione on-line sulla lista del Comitato di Coordinamento;

IL QUOTIDIANO

Teorema dei rapporti. È inutile spiegare a un cattolico praticante perché sei sbattezzato.

Legge dei luoghi di lavoro. Il 50% dei tuoi colleghi che non frequentano la messa aziendale si scoprono cattolici appena sanno che sei ateo.

Prima regola del condominio. La tendenza dei vicini di casa e dei condòmini a non farsi gli affari propri raggiunge la massima intensità quando la rivista L’Ateo è nella tua buca delle lettere.

Principio dell’inapplicabilità relazionale. Quella lì che ti fa girare la testa è cattolica praticante.

 
 


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