20 settembre: la breccia di Porta Pia

«Non ci battiamo contro fratelli italiani, andate pure liberamente!»

Il 20 settembre 1870 le truppe italiane entrarono a Roma mettendo fine alla truffa più grande della storia: la teocrazia pontificia nata (undici secoli prima) con la falsa Donazione di Costantino.
Finiva così uno dei regimi più oscurantisti che l’Europa avesse mai visto: un regime che (oltre a essere stato la causa principale della mancata riunificazione nazionale e del divario tra nord e sud del Paese), attraverso la sua dottrina religiosa, aveva promosso guerre e persecuzioni in tutto il continente arrivando a compromettere seriamente l’evoluzione sapere e del libero pensiero.

Dalla fine della guerra gotico-bizantina l’Italia tornava finalmente a essere una nazione unita dalle Alpi al mare (con l’esclusione del Nord-est che troppo sangue sarebbe costato nel primo conflitto mondiale) e Roma tornava a essere la sua capitale.

Questo giorno restò una festa nazionale per più di cinquant’anni, fin quando il fascismo non lo cancellò dal calendario.

Da diverso tempo molti auspicano che il 20 settembre torni a essere festa nazionale ed esiste anche un progetto di legge in proposito.
Unico ostacolo a che ciò avvenga: i rapporti con la teocrazia vaticana!

C’è ancora chi non vuole che si parli del 20 settembre e di ciò che quel giorno ha rappresentato per l’unità della nostra nazione.

Leggi qui la storia della presa di Roma.


 
 


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