Pagina dei video
NOTA : la presente pagina contiene link video da YOU TUBE, ARCOIRIS e GOOGLEVIDEO ed è in continuo aggiornamento. I video di inchiesta sulle resonsabilità e sugli eventuali crimini delle correnti religiose non hanno alcun fine partitico o di corrente e vengono proposti al semplice scopo di dimostrare che qualunque visione del mondo (anche quella che sulla carta si dichiara più innoqua ed altruista) può restare vittima dei più bassi istinti morali degli uomini che la promuovono o ne fanno proselitismo arrivando spesso a calpestare i diritti fondamentali di chiunque in nome di una indiscutibile ed insindacabile dottrina religiosa ispiratrice.
LAICITA'
Quando la religione non sa più proporsi ma deve imporsi per gestire un potere, diventa dogmatismo dispotico e intollerante.
Una tale impostazione del credo religioso non è più di alcuna utilità all'umanità : è solo l'autocelebrazione della dittatura confessionale che essa stessa rappresenta.
Il convegno realizzato dall'UAAR di Bologna con la partecipazione di Margherita Hack e Giorgio Celli.
La puntata di REPORT che spiega come funziona il meccanismo perverso dell'8 per MILLE.
La pubblicità dell'8 PER MILLE che non è mai andata in onda.
Marco Travaglio scrive a Ruini esternando le manifeste contraddizioni dello stato confessionale di fronte alla tutela della famiglia e la "coeren
ATEISMO E AGNOSTICISMO
Il video che evidenzia quanto siano falsi ed infondati i luoghi comuni sulla mancanza di valori umani e sull'assenza di contributo alla società e alla storia del mondo da parte dei non credenti.
Pochi lo sanno, ma l'ateismo ha regalato all'umanità le più grandi perle della saggezza di ogni tempo.
Raccolta in video di citazioni e massime di carattere ateo.
Incontro con Giorgio Celli (scrittore, docente all’Istituto di Entomologia "Guido Grandi", Università di Bologna) e Carlo Flamigni (membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, prof. Ostetricia e Ginecologia all’Università di Bologna, co-presidente UAAR. Presenta Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna. Incontro svoltosi Lunedì 12 febbraio 2007, ore 17:30, presso la libreria Feltrinelli, piazza Galvani 1/h.
Il membro più prestigioso del Comitato di Presidenza UAAR in una memorabile intervista a LE IENE.
Come già aveva fatto il grande filosofo Bertrand Raussel, il Prof. Piergiorgio Odifreddi (secondo membro più prestigioso del Comitato di Presidenza UAAR) spiega perchè la massima di Benedetto croce per cui "non possiamo non dirci cristiani" è completamente sbagliata, così come è sbagliato il concetto tanto diffuso da una certa propaganda confessionale per cui un ateo non crederebbe in niente.
Il video sull'attività e la crescita dell'UAAR realizzato dal Circolo di Roma "Gianni Grana".
Interpretato dall'attore inglese Hugh Laurie con la voce italiana di Sergio Di Stefano, il personaggio del Dott. Gregory House è forse più geniale, eccentrico ed amato tra i personaggi televisivi.
La sua professionalità e la sua esperienza gli consentono di affrontare con razionalità e competenza i casi più gravi e disperati.
Oltre ad essere un medico di lato livello in diverse occasioni si rivela estermamente colto ed intelligente al punto da riuscire ad intuire la presenza di eventi nascosti o di elementi risolutivi per le situazioni più difficili.
A dispetto di queste sue grandi qualità egli è : misantropo, egocentrico, tossicomane e fondamentalmente asociale.
Nel passato (5 anni prima che inizi la serie) le conseguenze di un aneurisma sottovalutato dai medici gli hanno provocato un danno ai muscoli della gamba condannandolo a dover sopportare dolori cronici all’arto per il resto della sua vita.
Ma non basta, il Dott. House ha una caratteristica che, pur non essendo mancata ad altre grandi figure dello schermo, non è mai stata sottolineata in modo così chiaro ed evidente come in questa fortunata serie televisiva : è ateo e non sopporta alcun riferimento alla religione o al confessionalismo.
Ma nonostante ciò riesce ad apparire incredibilmente umano (con tutte le debolezze dell’essere umano) perché il suo lavoro è quello di salvare vite, anche quelle di persone che la medicina ha già dato per spacciate.
Un taumaturgo che non ha nulla di divino e non ha neanche la pretesa di apparire tale, e probabilmente è stato proprio tutto questo che lo ha reso così amato dal pubblico, soprattutto in Italia dove i riferimenti al sacro, al divino e al confessionale sono pressoché onnipresenti nella televisione.
PROPAGANDA CONFESSIONALISTA
Nella sua partecipazione ad un convegno di giuristi cattolici, il monarca-teocrate vaticano esprime le proprie preoccupazioni verso l'azione delle forze laiche (definendole ad arte "laiciste" al fine di distinguerle da chi invece accetta passivamente il despotismo confessionalista) e verso la rimozione dei "manifesti pubblicitari" della chiesa cattolica (i crocifissi) dai luoghi pubblici : i vertici della chiesa sono perfettamente consapevoli che un tale evento porterebbe la presenza della religione fuori dalla vita politica ed istituzionale del paese. L'indottrinamento ideologico esercitato sulla società e sulla quotidianità da queste forme di associazionismo confessionale (associazioni cattoliche di categoria) si sta rivelando devastante per il futuro della democrazia in Italia.
A Roma, durante la manifestazione contro la persecuzione dei cristiani, il "fine intelletuale" Magdi Allam (sedicente laico dalle simpatie confessionaliste fin troppo evidenti) insulta pesantemente i laicisti, affermando che : "Sono in prima linea per sostenere gli integralisti e gli estremisti islamici". Questi slogan inventati ad arte dal fronte confessionalista per creare una distizione che non c'è ta laici e laicisti hanno il fine principale di connotare negativamente le forze laiche che si oppongono ai privilegi della chiesa cattolica e all'immunità baronale del clero (inconcepibili in una democrazia moderna).
A seguito delle pesanti ingerenze nella vita politica italiana da parte della chiesa cattolica, tra aprile e maggio 2007 il presidente della CEI Bagnasco ha ricevuto per posta dei proiettili con annesse minacce. Per diverse settimane è stato lanciato un grido di allarme contro una nuova corrente di "terrorismo laicista", è stata addirittura assegnata una scorta a Mons. Bagnasco e si diede il massimo risalto mediatico all'evento, fin quando non venne fuori la verità : nessun presunto "terrorista laicista" aveva spedito quei proiettili, ma ...
LE FALSE ICONE DELLA "FEDE FETICISTA"
Il noto documentario di Richard Dawkins che mette in discussione la visione religiosa del mondo sottolineandone le contraddizioni. Il documentario è diviso in cinque parti tutte consultabili separatamente.
Nulla della religione cristiana è stato inventato dal cristianesimo. Ogni simbolo, ogni figura ed ogni mito descritto nei suoi testi (cosiddetti dacri) altro non sono che fotografie di elementi similari (presi da altre religioni preesistenti) e rielaborate ad uso e consumo della chiesa cattolica dopo l'editto di Teodosio che istituiva la religione cristiana come unica religione dell'Impero.
I segreti di Fatima sono una delle tante icone di "finto mistero" create dalla chiesa per dominare la credenza popolare.
Per decenni si è parlato dei famosi "tre segreti", uno dei quali avrebbe dovuto addirittura presagire la fine del mondo mentre l'ultimo (il terzo) avrebbe dovuto predire l'attentato a Carol Woytila.
E invece ...
Perchè il Concilio di Nicea ammise nel Nuovo Testamento solo quattro dei numerosi vangeli esistenti all'epoca ?
Perchè gli altri furono banditi ?
Cosa c'era su quei manoscritti che dava fastidio a quella chiesa che Costantino stava cercando di costruire per renderla strumento di governo dell'impero ?
CHIESA CATTOLICA SOTTO INCHIESTA
Pedoclastia - I DANNI DELL'EDUCAZIONE CRISTIANA SUI MINORI
Parte 1
- Parte 2
- Parte 3
Intervista a Sergio Martella (psicoterapeuta e saggista) : i principi cardine dell'insegnamento cristiano, sottoposti alla critica dell'igiene affettiva e psicologica, rivelano un profondo e sconcertante significato di violenza. L'insegnamento religioso ha profonde e nefaste influenze sulla società attuale. Il modello cattolico (made in Italy) esportato in tutto il mondo si sta rivelando estremamente pericoloso per la vita sociale e per l'esistenza stessa della democrazia.
Il documentario più agghiacciante realizzato dalla BBC è diventato il video più visto di GOOGLE. Fatti e testimonianze di uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo : la diffusione della pedofilia tra gli esponenti del clero cattolico e le operazioni pianificate di copertura da parte del Vaticano.
Per scaricare il documento CRIMEN SOLLICITATIONIS che ha generato lo scandalo oggetto del documentario clicca qui.
L'inchiesta realizzata da LE IENE per conoscere la situazione in Italia sulle reazioni della chiesa ai casi di abuso sui minori.
La puntata di "Mi manda RAI TRE" in cui viene riportata la triste esperienza di un giovane (Marco Marchese) che si è visto richiedere il risarcimento di 300.000 euro per aver denunciato gli abusi subiti. Le cinque parti della puntata sono consultabili separatamente.
Marco Marchese è ospite alla puntata di ANNOZERO in cui si affronta la questione nata dallo scandalo del documentario "SEX CRIMES AND THE VATICAN".
Video in cui vengono esposti i rapporti tra chiesa cattolica e partito nazista. Le immagini riportano le considerazioni di apprezzamento che molti gerarchi nazisti ebbero per l'aiuto ed il supporto ricevuto dalla chiesa cattolica.
La collusione tra Vaticano, partito nazista, partito fascista e Ustascia non fu solo negli accordi politici, ma anche nella fusione delle simbologie e nella ritualità delle maniferstazioni. In questo video parlano solo le immagini : da molti libri di storia sono state cancellate centinaia di foto che riportano accostamenti pubblici tra svastica e crocifisso, benedizioni pubbliche di reparti nazi-fascisti, nonchè prelati di ogni ordine e grado in atteggiamento altezzoso mentre fanno il saluto fascista.
Il regime catto-fascista della Croazia tra il 1941 ed il 1944 del dittatore Ante Pavelic fu in assoluto il più brutale, spietato ed efferato di tutta la seconda guerra mondiale e superò in quanto a barbarie la stessa Germania Nazista : si racconta che le stesse SS tedesche rimanessero inorridite dai massacri perpetrati dalle cattolicissime milizie ustascia. Centinaia di migliaia di Ebrei, Serbi, Musulmani, vennero trucidati con la sola colpa di non essere cattolici (zingari e omosessuali fecero la stessa fine anche se domostravano di esserlo), pochi furono i fortunati che subirono una conversione forzata al cattolicesimo. I massacri furono perpetrati anche dagli stessi prelati che guidavano le milizie (tra cui diversi frati francescani) e colpirono con le più atroci torture tutte le fasce della popolazione civile, tra cui molti bambini. Il regime di Pavelic (un misto di purezza etnica croata e fanatismo religioso cattolico) fu
appoggiato e sostenuto dal pontificato di Pio XII attraverso l'arcivescovo di Zagabria Mons. Alojzije Stepinac (sul cui ruolo si è sempre tentato di mettere silenzio); dopo la guerra la propaganda confessionalista tentò di far passare l’arcivescovo come una vittima del comunismo, ma le sue responsabilità, così come quelle di molti altri prelati e dello stesso Pio XII erano troppe e troppo manifeste per passare inosservate. Alojzije Stepinac è stato beatificato nel 1998 da Carol Woytila. Non è stato mai calcolato con esattezza il numero di persone vittime dell’Olocausto Balcanico ma si parla di cifre che variano da 487.000 ad 1.027.000. In Italia è stato pubblicato il libro L’ARCIVESCOVO DEL GENOCIDIO edito dalla KAOS.
ATTENZIONE : alcune immagini dei video possono non essere adatte al pubblico più sensibile
Le immagini dell’Olocausto Balcanico raccontate attraverso le foto. Deportazioni, torture e conversioni forzate sono i protagonisti di questo reportage dove sono presenti (come sempre) chiesa cattolica, crocifisso e prelati che fanno il saluto fascista.ATTENZIONE : alcune foto possono non essere adatte al pubblico più sensibile
Jasenovac è stato il campo di concentramento più grande dei Balcani (dalle stime risulta che vi persero la vita 97.000 persone) ed è considerato il simbolo dell'olocausto balcanico che fu compiuto dal più fanatico e folle fondamentalismo cattolico. Questo documentario jugoslavo è forse il video più completo sull’argomento.Le sei parti del documentario-dossier sono consultabili separatamente.ATTENZIONE : alcune immagini del documentario possono non essere adatte al pubblico più sensibile
ISLAM SOTTO INCHIESTA
E' ormai esploso in tutta Europa il problema del velo. E' plausibile portare il velo senza imporre una religione alla collettività ? ... E allo stesso tempo è plausibile vietarlo senza violare i diritti fondamentali ?
GIUSTIZIATA UNA RAGAZZA DI 16 ANNI COLPEVOLE DI ... ESSERE STATA VIOLENTATA !
- Il video trailer di sensibilizzazione
- Il documentario della televisione tedesca
- Il documentario della televisione francese
Si chiamava Atefeh Rajabi Sahaaleh e, come molte coetanee, sognava l'abito da sposa : sognava di poter avere un giorno quella famiglia che la vita le aveva negato. Rimasta orfana di madre all'età di 5 anni, suo padre fu preda della droga e lei fu costretta ad occuparsi dei nonni. Viveva nella citta di Neka dove è ricordata come una ragazza intelligente ed amante della vita : le piaceva ballare ed amava gli animali. Questa sua gioia di vivere le costò diversi arresti da parte della "polizia religiosa" per aver partecipato a delle normali feste con amici o per essere stata accompagnata a casa in macchina dal proprio cugino (per le donne in Iran è un reato incontrarsi sole con uomini in qualsiasi circostanza). Durante i momenti di detenzione ricevette spesso frustate e violenze da parte delle stesse guardie carcerarie. L'arresto definitivo con l'accusa di "crimini contro la castità" avvenne a seguito della sua stessa ammissione di essere stata violentata da Ali Darabi un uomo di 51 anni "ex guardiano della rivoluzione". Ad Afeteh venne negata ogni assistenza legale e quando si rese conto che sarebbe stata dichiarata colpevole, con un gesto disperato di rivendicazione di libertà si scoprì la testa di fonte alla corte gridando in lacrime che non poteva essere giusto punire la vittima di una violenza. Il giudice la condannò a morte dopo aver chiesto e ricevuto autorizzazione a procedere dall'ala corte iraniana, nessun appello e nessun intervento legale riuscirono a salvarla. Atefeh è stata giustiziata il 15 agosto del 2004 con una impiccagione pubblica; il suo corpo restò appeso 45 minuti ! Il giudice Haji Rezai che aveva emesso la sentenza fu anche il suo esecutore e disse nel seguito che quella condanna era stata una giusta lezione per la sua "lingua tagliente". Le autorità iraniane hanno dichiarato un'età anagrafica della ragazza diversa da quella vera : 22 anni ... in realtà Atefeh aveva solo 16 anni. A suo padre fu impedito di assistere all'esecuzione e di darle l'ultimo addio. Sola e abbandonata da tutti di fronte all'inevitabile destino, negli ultimi momenti prima della morte le sue parole furono : "Dimenticatemi ! ... Vi prego dimenticatemi !". Nonostante questo, Afeteh è ricordata oggi come una martire simbolo delle vittime innocenti della repressione teocratica sulle donne e sui minori. Amnesty e molte altre organizzazioni umanitarie hanno dichiarato il suo assassinio come un crimine contro l'umanità e contro i bambini di tutto il mondo. Per le stesse accuse numerose altre ragazze minorenni vengono giustiziate ogni anno in Iran ed in altri paesi musulmani da regimi islamico-integralisti secondo i quali la donna vittima di una violenza può essere condannata a morte per "crimini contro la castità". L'art. 37 della carta dei diritti dei minori delle Nazioni Unite stabilisce che nessuna condanna a morte può essere inflitta a qualsiasi persona che abbia meno di 18 anni di età.
La polizia religiosa ferma e carica in macchina con metodi brutali una ragazza. Nel regime teocratico iraniano episodi come questi sono all'ordine del giorno. Spesso le persone fermate (in particolare le donne) una volta internate subiscono sevizie e violenze di ogni tipo da parte dei loro stessi carcerieri.
Una ragazza viene ricoverata d'urgenza in ospedale dopo essere stata ferita gravemente dalla polizia. La brutalità delle forze di polizia del regime teocratico iraniano è stata più volte condannata dalle organizzazioni internazionali.
Probabilmente il primo film di autocritica da parte dell'islam nel nuovo millennio. La pellicola è stata prodotta in Pakistan. Nonostante sia stata colpita da una fatwa, gli incassi sono da record. Il film racconta la difficile vita di un musulmano negli Usa dopo l'11 settembre, pericoli e contraddizioni del fondamentalismo islamico ma anche la speranza verso i valori più positivi dell'Islam.
Intervista a Sami Salim (Imam ad interim della moschea di Roma). L'intervista affronta diversi temi : dall'interpretazione dei versi del Corano, al fondamentalismo, ai rapporti con le altre religioni.
Problemi legati all'infibulazione e alle mutilazioni di carattere sessuale (praticati dall'islam e da altri culti di diversa origine) esposti ad un convegno di bioetica.
Nonostante oggi buona parte della sinistra internazionale appoggi e sostenga la causa palestinese, pochi ricordano il passato : così come la chiesa cattolica, anche "un certo islam" ha avuto collusioni fin troppo manifeste con il nazismo. Amin Al Husseini (il "Gran Muftì" di Gerusalemme, leader del primo movimento palestinese) fu un sostenitore ed aperto collaboratore di Hitler ed anche responsabile dell'eliminazione fisica di tutta la classe intellettuale moderata palestinese. Addirittura durante la seconda guerra mondiale venne costituita una divisione SS di fanteria da montagna (la 13ma denominata "Handschar", Lett. : "Scimitarra") formata interamente da musulmani Bosniaci. Nel video in inglese e tedesco (ma sottotitolato) è raccontato come Amin Al Husseini fece la massima propaganda alla costituzione di tale unità e all'arruolamento tra le sue file.
Parte di questo documentario (con sottotitoli in francese) riprende quanto esposto al documentario precedente cercando di verificare se esiste una relazione tra il nazionalismo arabo della metà del XX secolo e l'attuale situazione del medio oriente.
Quale parte del socialismo europeo è diventata dominante nel partito Baath delle varie nazioni arabe ?
Quanto di ciò che avvenne tra gli anni 30 e 40 è vivo ancor oggi ?
Perchè ancora oggi all'interno dello stesso movimento palestinese esiste un'oggettiva difficoltà a che le correnti moderate riescano a farsi sentire ?
FONDAMENTALISMO CRISTIANO-PROTESTANTE SOTTO INCHIESTA
Immagini e storia della setta razzista e xenofoba più famosa dell'era moderna. Il KU KLUX KLAN (KKK) nacque all'indomani della fine della Guerra di Secessione e nel momento di massima espansione è arrivato a contare quattro milioni di aderenti; l'ispirazione fondamentalista di questa setta (il suo simbolo è un crocifisso in fiamme) è derivata dall'interpretazione letterale della Bibbia caratteristica dei WASP (White Anglo-Saxon Protestant - Bianchi Anglosassoni Protestanti). Diverse sono le pellicole che parlano del KU KLUX KLAN, tra queste ci sono : il film razzista di Griffith del 1915 NASCITA DI UNA NAZIONE che contribuì alla rinascita del KKK nel ventesimo secolo (guarda le immagini del film) ed il film di Alan Parker del 1988 MISSISSIPPI BURNING che narra di uno dei più tragici episodi della lotta per l'affermazione dei diritti civili avvenuto nel 1964 nel profondo Sud degli Stati Uniti.
L'elezione di George W. Bush alla Casa Bianca ha portato una nuova classe politica di matrice confessionalista al controllo del governo federale degli Stati Uniti d'America. A seguito dell'11 settembre questa nuova mafia di ispirazione protestante fondamentalista (che controlla gran parte delle industrie belliche americane) sta lentamente ed inesorabilmente distruggendo le libertà civili negli Stati Uniti dopo aver spinto la nazione ad una politica estera aggressiva e guerrafondaia che ha compromesso in misura forse irreparabile gli equilibri politici dell'intero pianeta.
Il film che descrive le attività dei campi di indottrinamento ideologico del fondamentalismo cristiano-protestante in America, dove centinaia di bambini vengono plagiati per diventare "l'esercito di dio" ed istigati all'odio verso chi non condivide il loro credo religioso.
SIONISMO SOTTO INCHIESTA
Nessuna religione e nessuna cultura possono essere immuni dall’estremismo e dalla capacità di compiere crimini efferati : neanche quelle che hanno subito le peggiori persecuzioni. Benny Morris (ebreo sionista) ha dedicato gran parte delle proprie ricerche allo studio del cosiddetto “lato oscuro del sionismo”.
Dopo la Risoluzione 181 delle Nazioni Unite secondo cui la Palestina doveva essere divisa in due stati (uno ebreo ed uno palestinese) la tensione tra gli insediamenti ebraici e le comunità arabe (iniziata con la fine del XIX secolo) era arrivata all’innesco di un conflitto aperto.
Alla vigilia della suddetta risoluzione il movimento sionista ed i paesi arabi non erano disposti a nessuna concessione reciproca.
Il nuovo stato sionista doveva nascere senza elementi inquinanti interni, ha inizio così quello che passerà alla storia come “Piano D” : una vera e propria azione di pulizia etnica concepita dall’organizzazione Haganah e finalizzata ad assicurarsi il controllo di tutte le aree attribuite dalla risoluzione di spartizione delle Nazioni Unite allo Stato ebraico, degli insediamenti ebraici al di fuori delle stesse aree e dei corridoi di collegamento che conducevano a quest'ultime, in modo da fornire una base territoriale solida e continua alla sovranità ebraica.
Lo stesso Morris riferisce : “I casi peggiori si sono verificati a : Saliha (70-80 uccisi), Deir Yassin (100-110), Lod (250), Dawayima (centinaia) e forse Abu Shusah (70). Per Tantura non esistono prove inconfutabili di massacro su grande scala, ma sicuramente vi furono commessi crimini di guerra. A Jaffa ci fu un massacro di cui non si è saputo nulla fino ad ora. Lo stesso va detto d'Arab al Muwassi, nel nord. La metà degli atti di massacro fu commessa nell'ambito dell'Operazione Hiram (nel nord, in ottobre 1948): a Safsaf, Saliha, Jish, Eilaboun, Arab al Muwassi, Deir al Asad, Majdal Krum, Sasa. L'Operazione Hiram, è stata compiuta con una concentrazione insolitamente alta di esecuzioni tra la popolazione, alla quale fu ordinato di mettersi in fila contro un muro o accanto ad un pozzo.
Qui non si tratta più di una coincidenza, bensì di un modello. Apparentemente, vari ufficiali coinvolti nell'operazione avevano capito che l'ordine d'espulsione impartito loro, avrebbe permesso di compiere questi atti allo scopo di spingere la popolazione a scappare. E' un fatto che nessuno è mai stato punito per questi atti d'omicidio. Ben-Gurion ha messo a tacere la questione, coprendo gli ufficiali responsabili per i massacri.".
Le conseguenze di quelle azioni sono note a tutti : 750.000 persone vennero allontanate e deportate dalle loro case per non tornarvi mai più e generare quello che passerà alla storia come la tragedia del popolo palestinese, un popolo vittima delle conseguenze di quel 1948 e tradito successivamente dalle stesse nazioni arabe che hanno sempre tentato di perorarne la causa a scopo strumentale contro Israele.
Quante atrocità siano state commesse dai sionisti probabilmente non sarà mai possibile determinarlo con certezza, ma furono sufficienti a spingere l'allora ministro israeliano dell'agricultura, Aharon Cizling, ad affermare: “Adesso anche gli Ebrei si sono comportati come Nazisti e tutta la mia anima ne è scossa ... Ovviamente dobbiamo nascondere al pubblico questi fatti ... Ma devono essere indagati”
Deir Yassin è considerato il simbolo della “Nakba” : forse l’unico caso ampiamente documentato di quella ben più vasta operazione di pulizia etnica che avvenne in Palestina nel 1948.
Questo documentario con i sottotitoli in inglese rievoca il massacro perpetrato dall’azione congiunta di due formazioni ebraiche estremiste : l’Irgun e la Banda Stern, già note per aver effettuato numerosi attentati terroristici verso gli Inglesi e verso i Palestinesi.
Il villaggio di Deir Yassin fu attaccato il 9 aprile 1948 da due colonne di miliziani ebraici aderenti alle suddette organizzazioni ed i suoi abitanti (uomini, bambini, anziani ed anche donne incinte) vennero barbaramente trucidati.
Nel libro "GERUSALEMME GERUSALEMME !" di Dominique Lapierre e Larry Collins viene riportato che anche ragazze ebraiche parteciparono all’azione manifestando una crudeltà ed un’efferatezza inimmaginabili.
Le immagini del massacro di Deir Yassin. Quest’azione, oltre a generare la condanna da parte di tutte le altre organizzazioni ebraiche e della comunità internazionale, generò per rappresaglia il massacro di Kfar Etzion da parte delle milizie arabe attizzando così un clima di odio che non fu mai più cancellato. Nel 1969 il ministero degli esteri israeliano pubblicò un dépliant in inglese che negava il massacro di Deir Yassin fosse mai avvenuto.
Dopo il 1948 altre tre guerre e due Intifada hanno insanguinato la regione.
Queste sono le conseguenze di ciò che accade quando due culture, le cui radici sono fondate su forme di integralismo religioso anche di stampo etnico, vengono messe a contatto senza possibilità che venga favorito un dialogo e soprattutto quando entrambe tentano in tutti i modi di sopprimere o ridurre al silenzio le correnti moderate al proprio interno al fine di impedire qualsiasi forma di accordo pacifico con la controparte.
Era la sera del 4 novembre 1995 ed il mondo seppe che Yitzhak Rabin (uno degli uomini che avevano tentato di avviare il processo di pace in Medio Oriente) era stato assassinato.
Ma questa volta la mano omicida non era di un terrorista islamico : era quella dell’estremismo sionista che eliminava le sue stesse correnti moderate !
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